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Protagonista del Coachella festival 2014, Fatboy Slim mixa dance-music elettronica con eccezionali effetti visivi in CG per questa incredibile performance live.

Da quando Norman Cook, alias Fatboy Slim, ha rotto gli schemi con le sue performance dal vivo come DJ nelle feste in spiaggia a Brighton, le folle si sono sempre più ingrandite e le tecnologie sono diventate sempre più complesse. Ad esempio uno show in Brasile ha attirato un pubblico di 350.000 persone. E a Brighton, nel 2012, Fatboy Slim ha usato un'enorme schermo di 600 metri quadri... Tim Fleming, di Plastic Reality, è stato lo show director di Fatboy Slim a partire dal 2001, così quando ha incontrato il team di produzione per discutere la partecipazione al Coachella 2014 (il più grande festival di arte ed elettronica negli Stati Uniti) si aspettava di dover spingere le cose oltre il limite.

Tim aveva già ideato Plastic Reality e Plastic Pictures e il contenuto per la nuova edizione del Coachella sarebbe stato sviluppato attraverso un nuovo progetto, The Happiness Labs - uno studio incentrato sull'integrazione di esperienze condivise dei più recenti strumenti tecnologici come Leap Motion, Myo di Thalmic Labs, e naturalmente il possente Occulus Rift. Così, sia che si tratti di creare contenuti per eventi musicali, contenuti esperienziali per marchi di prodotti o per trovare nuove modalità narrative, Tim vuole arrivare ad una convergenza tra la nuova ondata di tecnologie e strumenti con il desiderio infinito di ottenere una buona storia.

Il team di quest'anno che lavora allo show di Coachella, include Chris Cousins​​, Joe Plant e Bob Jaroc. Bob è impegnato con il tour, mentre Chris e Joe hanno snocciolato diversi frames mozzafiato. Per la produzione di quest'anno sono stati girati anche svariati filmati in slow motion, dove Mike Sansom della società Brightfire Pyrotechnics, ha realizzato varie esplosioni - questa volta senza usare particelle o espressioni - ma polvere nera!

I contenuti sono stati creati usando 4 workstation con 16 CPU per il rendering del video, con Cinema 4D e After Effects a guidare l'intero processo. Lo staff di Coachella ha costruito un set con la cabina del DJ integrata in uno schermo di 96 metri quadrati, e il VJ avrebbe presentato l'intero spettacolo utilizzando video trasmessi in diretta dall'impianto di Serato di Fatboy, con Resolume nella location del VJ dietro le quinte.

Tim spiega in che modo sono nati i concetti chiave del progetto: "All'inizio Coachella si è rivolto al team di Fatboy per chiedere cosa ne pensassero di realizzare uno show basato sulle quattro stagioni. Il Coachella ha una durata di 60 minuti, quindi si pensava di suddividerlo in quattro parti grazie all'utilizzo di vari effetti fisici, fuoco, neve, pioggia a sottolineare le diverse stagioni. Ovviamente piaceva molto l'idea dei diversi effetti fisici, ma si pensava che le quattro stagioni avrebbero potuto trasformarsi davvero in un'opera...! Abbiamo iniziato ad abbozzare qualche idea e ci siamo resi conto che avremmo potuto rielaborare la traccia di Fatboy "Eat Sleep Rave Repeat" in "Heat, Sleet, Rain, Repeat!" (ndr. "Calore, nevischio, pioggia, ripeti!"). Abbiamo potuto mantenere il discorso degli effetti fisici, ma abbiamo dovuto integrarli nel global smash di Norman. Norman è stato messo al centro dello schermo diviso in nove aree. Questo significava costruire dei contenuti aggiuntivi intorno a questa configurazione, come l'animazione della fruit-machine".

La sezione della fruit-machine è stata costruita da Chris Cousins​​, che ha commentato così: "Il motion blur era rapido e fluido con il renderizzatore fisico di MAXON, consentendo di evitare l'effetto strobo, particolarmente importante con display di grandi dimensioni. Inoltre, il setup parametrico dei clonatori MoGraph era semplice, il che significava poter creare facilmente nuove combinazioni, scambiare testo e animare rimbalzi utilizzando semplicicursori".

Una buona parte dello spettacolo utilizza la testa di Fatboy Slim costruita interamente in 3D, che è possibile vedere qui ...



Presso gli studi Pinewood, gli addetti di Centroid hanno scansionato Norman Cook; in seguito sono state aggiunte le texture e gli ultimi ritocchi in After Effects. Questo ha portato al video dello stereo portatile:

Poi sono stati creati gli effetti delle quattro stagioni integrati alla melodia, iniziando dagli spruzzi di vernice, creati in Realflow. Joe Plant, che ha costruito il filmato dello stereo portatile, ricorda il processo. "Il settaggio in Realflow che determinava la consistenza della vernice, era una sottile miscela di viscosità, densità e tensione superficiale. La transizione della vernice aveva un alto tasso di output, passando attraverso 3 daemon-vortex separati. Alla superficie dello stereo era stato dato un valore elevato di viscosità, in modo da rappresentare l'aderenza della vernice, e a sua volta, con un ambiente a gravità modificata, ha prodotto il risultato desiderato."

La fase successiva del video era realizzare il fuoco, che è stato creato in Phoenix FD. Una volta che gli elementi necessari dello stereo sono stati separati e incorporati nella simulazione, una temperatura elevata combinata con un livello alto di raffreddamento e con una variazione di output che determinasse gli impulsi infuocati, ha dato i risultati desiderati.

Sono stati usati degli script per circa il 60% degli elementi video, lanciati all'interno di Serato, che è stato il cavallo di battaglia di Fatboy Slim sin da quando ha iniziato ad inserire video, circa sei anni fa. I file risiedono come video QuickTime all'interno di Serato, e quando viene selezionato una determinata traccia, il video e l'audio lavorano in perfetta sincronia. Se il ritmo viene modificato, il video accelera o rallenta di conseguenza. Gli altri elementi, come ad esempio gli effetti di pioggia e neve, sono stati tutti realizzati dal VJ Bob Jaroc. Tim aggiunge, "Avevamo uno script su cui lavorare insieme a Norman, ma spesso è stato rivisitato e siamo un pò usciti dai binari... A Norman piace sempre improvvisare nei suoi spettacoli, così anche noi ci siamo evoluti in base a questo spirito nel corso degli anni - e siamo sempre pronti a gestire l'imprevisto"!

Al centro del processo di lavorazione, comunque, c'era la pipeline diretta tra Cinema 4D e After Effects. Tim conclude: "L'apprezzamento su larga scala nell'ambito delle industrie creative, è un riflesso della qualità del risultato che può essere raggiunto. Riteniamo inoltre che per quanto riguarda la velocità e la flessibilità, esse rappresentino una combinazione perfetta. L'attuale percorso di profonda integrazione tra Cinema 4D e After Effects è davvero emozionante, e siamo ansiosi di vedere come questo migliorerà il nostro workflow. Troviamo che sia una gioia giocare con questi software, e incoraggiamo tutti i giovani artisti che lavorano con noi ad imparare questa combinazione ".

Duncan Evans è un giornalista, fotografo e autore freelance.

Scopri di più sul Coachella festival sul sito: www.coachella.com

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