Il potere della narrazione visiva image

Il potere della narrazione visiva Ecco come Rachid Jader ha infiammato la veste grafica dei Mondiali FIFA 2026™ per i canali sportivi Al Kass.


Rachid Jader, esperto motion designer e direttore CG, ha realizzato un video promozionale dedicato alla Coppa del Mondo FIFA 2026™ per Al Kass Sports Channels. Per la realizzazione si è affidato a Cinema 4D, utilizzando Redshift per perfezionare i dettagli cinematografici e alcuni strumenti Red Giant, come Magic Bullet Looks e Universe, per potenziare il risultato finale. 

Quando si tratta di grandi eventi sportivi come la Coppa del Mondo FIFA™, l’attesa e l’entusiasmo non nascono dal nulla. Le immagini trasmesse, abbinate a un perfetto sound design, accompagnano l’intera competizione e scatenano quella scarica di adrenalina che gli spettatori si aspettano.

L’esperto motion designer e direttore CG Rachid Jader  ha realizzato una promo incredibile per Al Kass Sports Channels, che ha sapientemente messo in risalto i 3 paesi ospitanti e l’identità visiva dell’evento. Specializzato in grafica televisiva, branding e narrazione visiva cinematografica, Jader realizza progetti di motion design e 3D da oltre vent’anni.

Abbiamo incontrato Jader per saperne di più sui suoi processi di lavoro e sulla sua esperienza nel creare immagini che amplificano l'impatto di grandi eventi e campagne.

Jader: Nel corso della mia carriera mi sono occupato di branding televisivo, grandi eventi sportivi e campagne promozionali di alto livello. Mi concentro sempre sulla combinazione di solidi principi di design, esecuzione tecnica ed emozioni forti, così da creare immagini di grande impatto visivo che raccontino una storia memorabile.

Per Al Kass Sports Channels creo esperienze visive complete, dall’ideazione iniziale allo sviluppo della storia, fino alla modellazione, all’animazione, all’illuminazione, al rendering, al compositing e alla consegna finale. Mi piace essere coinvolto in ogni fase del processo creativo perché questo mi permette di mantenere una visione artistica coerente dalla prima bozza fino al fotogramma finale.  

Jader: La fisica mi ha sempre affascinato perché spiega il motivo per cui le cose accadono in un certo modo. Comprendere la gravità, l’energia, la quantità di moto, il comportamento dei fluidi e le forze naturali mi aiuta a creare movimenti sempre credibili, anche in mondi completamente immaginari. Quando progetto un’animazione, raramente penso agli oggetti che si spostano semplicemente dal punto A al punto B. Immagino invece le forze invisibili che guidano ogni movimento. Che si tratti di tessuti che fluttuano, particelle sospese, strutture che crollano o transizioni energetiche, voglio che tutto dia l’impressione di esistere all’interno di un sistema fisico reale. Questo approccio mi permette di creare immagini dall’effetto cinematografico e coinvolgente, pur mantenendo tutta la libertà artistica.

Questo processo è reso possibile da Cinema 4D, un software che non ha mai smesso di stupirmi con la sua continua evoluzione e l’incredibile livello di realismo e di libertà creativa. Prima di scoprire Cinema 4D, lavoravo principalmente in Maya e Houdini. Poi, nel 2009, un amico mi ha consigliato Cinema 4D. Dovevo creare una dinamica Hair realistica per un progetto che aveva come protagonista un leone. Sono rimasto sinceramente stupito dal flusso di lavoro intuitivo e dalla qualità dei risultati. Da allora è diventato il mio principale strumento creativo e ho realizzato quasi tutti i miei progetti più importanti proprio con questo software.

Jader: L’obiettivo era realizzare un video promozionale di livello premium, che celebrasse i Mondiali trasmettendo al contempo tutto l'entusiasmo dell'evento e l'identità delle 3 nazioni ospitanti. All’inizio avevo immaginato di ambientare la storia all’interno del logo ufficiale o di muovermi attraverso i vari stadi. Poi, per caso, mi sono imbattuto in un video sul profilo Instagram di Maxon che presentava il nuovo sistema di nuvole di Cinema 4D. Il realismo mi ha immediatamente ispirato e ho completamente trasferito il concept verso un viaggio cinematografico a cielo aperto, dove le nuvole e l’atmosfera erano una parte integrante della narrazione. 

Piuttosto che presentare ogni paese singolarmente, volevo creare un unico viaggio visivo continuo in cui gli ambienti si trasformassero naturalmente da una nazione all’altra. Ogni transizione è stata progettata in modo da risultare fluida, consentendo al pubblico di vivere una storia ininterrotta anziché una serie di scene scollegate tra loro.

Il nastro fluttuante è diventato l’elemento narrativo centrale. Rappresenta il movimento, la connessione e il calcio stesso, guidando il pubblico attraverso paesaggi iconici prima di condurlo verso il trofeo e la celebrazione finale.

Nel corso dell’intero progetto, mi sono concentrato sulla creazione di un’atmosfera cinematografica che coniugasse il realismo con un senso di meraviglia. Il motivo principale per cui questo progetto ha raggiunto il suo pieno potenziale è stata la fiducia e la libertà creativa che mi sono state concesse dal direttore dei servizi creativi Ibrahim Y Al-Emadi e dal direttore generale Essa Abdullah Al Hitmi. Avere quel livello di fiducia mi ha permesso di esplorare appieno la mia immaginazione e di spingere il progetto il più lontano possibile.

Jader: Ogni ambiente è pensato per cogliere l’identità visiva di ciascun Paese piuttosto che riprodurre nel dettaglio luoghi specifici. Ho studiato le forme architettoniche, i paesaggi naturali, i colori, l’illuminazione e l’atmosfera per creare ambientazioni che risultassero immediatamente familiari, pur inserendosi in un unico linguaggio visivo coerente.

Uno dei miei obiettivi principali era far sì che ogni ambiente si fondesse in modo naturale in quello successivo. Anziché ricorrere a tagli netti, i paesaggi si susseguono attraverso i movimenti della telecamera, l’illuminazione, la geometria e il flusso continuo del nastro, conferendo all’intero film l’impressione di un unico viaggio ininterrotto.

Tutto è stato concepito per privilegiare innanzitutto la narrazione e solo in secondo luogo l'evento. 

Jader: Il nastro era un elemento fondamentale, poiché collegava tutte le scene. Ha subito diverse iterazioni prima che riuscissi a trovare il giusto equilibrio tra il comportamento realistico del tessuto e il controllo artistico. Volevo che risultasse elegante, dinamico e simbolico, piuttosto che comportarsi come un semplice pezzo di stoffa. Da un punto di vista tecnico, per simularne il movimento ho utilizzato X-Particles, per poi animarlo lungo curve personalizzate e ottenere il movimento preciso che desideravo. Nella sequenza finale, ho combinato manualmente, anziché in modo dinamico, tre nastri separati simulati in Alembic, consentendo loro di convergere in modo naturale verso il trofeo nell'immagine finale.

Per quanto riguarda i personaggi, ho iniziato dalle formazioni di droni ispirate al logo ufficiale della Coppa del Mondo FIFA. Ho creato manualmente alcune semplici animazioni per illustrarne i movimenti nel corso del filmato. Poi sono passato al motociclista mariachi sulla gigantesca moto messicana. Volevo che questa sequenza avesse un carattere divertente e inaspettato, in grado di catturare subito l’attenzione dello spettatore. Il personaggio era basato su un modello scansionato e riggato con una semplice configurazione. Infine, il paracadutista era un asset di Sketchfab che ho adattato e integrato nella pipeline di animazione. L’animazione dei personaggi e il movimento ambientale sono stati accuratamente sincronizzati con il percorso della camera, affinché ogni movimento guidasse l’attenzione dello spettatore verso il momento successivo.

Per tutta la durata del progetto mi sono costantemente diviso tra animazione, illuminazione e regolazioni della camera, per garantire che ogni ripresa contribuisse al ritmo complessivo del film. Cinema 4D è stato il pilastro dell’intera produzione..

Jader: La collaborazione è stata molto dinamica. Dopo la fase di editing visivo, ho condiviso l’animazione con Bilel, con cui ho discusso l’intento emotivo alla base di ogni sequenza. Piuttosto che limitarci ad aggiungere effetti sonori, abbiamo considerato il suono come un ulteriore livello narrativo. Il suo sound design ha rafforzato l’energia delle transizioni, ha enfatizzato la grandiosità degli ambienti e ha dato ulteriore impatto a momenti come il movimento del nastro, l'apparizione dello stadio e la sequenza finale del trofeo. La combinazione di immagini e suono ha contribuito a trasformare il film in un’esperienza ancora più coinvolgente.

Jader: L’illuminazione è una delle parti che preferisco del processo creativo. Ho usato Redshift per creare un equilibrio cinematografico tra realismo e stilizzazione. Anziché ricorrere a un'illuminazione eccessivamente drammatica, mi sono concentrato sul comportamento naturale della luce, su una morbida profondità atmosferica e su riflessi accuratamente controllati per conferire a ogni scena una qualità televisiva di alto livello.

I materiali sono stati realizzati con sottili variazioni di superficie, in modo che metalli, tessuti, pietra e vetro reagissero in modo diversificato alla luce. Piccoli dettagli come le variazioni di rugosità, i riflessi sui bordi e l’atmosfera volumetrica hanno contribuito in modo significativo all’aspetto finale.

Penso che una "buona illuminazione" non consista nel rendere un oggetto più luminoso, ma nel guidare lo sguardo dello spettatore suscitando emozioni.

Jader: Dopo il rendering in Redshift, ho utilizzato diversi strumenti di Red Giant all’interno di After Effects per definire il look finale. Magic Bullet Looks è stato fondamentale per la fase di correzione colore, aiutandomi a creare un look cinematografico coerente in tutto il film. Universe ha fornito ulteriori effetti di finishing che hanno migliorato in modi sottili la presentazione.

Sebbene questi strumenti abbiano contribuito all'ottimizzazione finale, il mio obiettivo è sempre stato quello di ottenere il massimo della qualità direttamente nel rendering 3D. La post-produzione è stata utilizzata principalmente per migliorare l’immagine piuttosto di correggerla.

Jader: La sfida più grande è stata quella di mantenere la continuità visiva, unendo 3 paesi molto diversi tra loro in un’unica esperienza cinematografica continua. Ho dedicato molto tempo a perfezionare e rielaborare i movimenti della camera, fino a quando ogni transizione non è apparsa fluida e naturale. Ogni ambiente aveva la propria architettura, atmosfera, condizioni di illuminazione e identità artistica, ma nell'insieme dovevano appartenere allo stesso viaggio visivo.

Un’altra sfida è stata quella di trovare un equilibrio tra le ambizioni creative e le scadenze di produzione. Poiché il progetto comprendeva numerosi ambienti dettagliati, simulazioni e setup complessi di illuminazione, ogni decisione creativa doveva anche garantire l’efficienza tecnica. Trovare quell’equilibrio tra qualità artistica e realtà produttiva è uno degli aspetti più gratificanti in progetti come questo.

Jader: Ho avuto la fortuna di lavorare a molti progetti televisivi e sportivi incredibili, ma una delle mie più grandi ambizioni è quella di realizzare un lungometraggio in cui Cinema 4D rimanga la base creativa e dove l’AI contribuisca ad accelerare le cose senza sostituire la visione artistica o la maestria artigianale. Penso che l’AI sia uno strumento incredibile, ma che a dare l'anima al progetto siano comunque l’immaginazione dell’artista, la narrazione e la direzione creativa. Considero l’AI come qualcosa che potenzia il processo creativo, non come qualcosa che lo sostituisce.

Ogni progetto è un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo. Il mio obiettivo non è mai stato quello di seguire le tendenze, ma di continuare a evolvermi e a scoprire nuovi modi di raccontare storie attraverso il design, il movimento e la tecnologia.


Punti chiave

  • Rachid Jader ha realizzato un video promozionale per celebrare la Coppa del Mondo FIFA 2026 per Al Kass Sports Channels.

  • Ha utilizzato Cinema 4D per creare e animare vari elementi e personaggi, Redshift per perfezionare l’illuminazione e strumenti Red Giant come Magic Bullet Looks e Universe per potenziare l’aspetto finale.


Nadia Yangin è una copywriter di Maxon.

ISCRIVITI

Rimani aggiornato su tutte le novità Maxon. Crea un account e ricevi le ultime news, le offerte e info sugli eventi.