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Una Medusa Dall'Inferno Una medusa mutante terrorizza i bagnanti in Hellyfish, lo short scifi di Patrick Longstreth.

Il 5 Febbraio 1958 un bombardiere B-47 sgancia una bomba nucleare da 3 kg nelle acque delle Tybee Island in Georgia, dopo essersi scontrato con un caccia F-86 durante un addestramento dell'Air Force. Quella bomba, contenente una quantità non specificata di materiale radioattivo, non era mai più stata ritrovata e l'Air Force sperava che, col passare del tempo, la gente smettesse di cercare. "Se lasciata indisturbata è innocua", si diceva, "ma se disturbata le cose potrebbero mettersi male."

Questo è proprio quello che accade nel cortometraggio/parodia scifi horror di Patrick Longstreth, nel quale la bomba perduta perde materiale radioattivo ed una medusa mutante assetata di sangue terrorizza e divora le persone in spiaggia. "Avevo visto un documentario sulla bomba perduta ed avevo pensato che fosse così affascinante da volerne creare uno io stesso" dice Longstreth, che ha usato Cinema 4D di MAXON per creare il suo film. "Poi ho pensato al fatto che a Savannah c'era stato davvero un problema di meduse, e a quanto mi piacessero i mostri marini e i film dell'orrore, e così mi è venuta un'idea."

Hellyfish è il primo film indipendente di Longstreth. Dopo aver conseguito una laurea in economia, ha deciso di cambiare strada lavorando per tre anni come artista di Motion Graphic per la NBC Network News. Dopo aver conseguito il titolo di studio in effetti visivi al Savannah College of Art and Design (SCAD), si è trasferito a Los Angeles dove ha lavorato per i famosissimi studi di produzione Psyop e Imaginary Forces, e anche come direttore freelance e supervisore degli Effetti Speciali per spot, video aziendali e film indipendenti.

Il co-direttore Robert McLawn, che ha sfruttato la sua esperienza sul campo, e Longstreth, hanno girato Hellyfish a Savannah, in Georgia. Questa decisione è costata molto meno rispetto a girare il film a Los Angeles. Oltre alla possibilità di utilizzare gratuitamente alcune attrezzature della SCAD, sono riusciti a trovare anche vari attori e comparse locali per una ventina di diversi ruoli nel film. Tutte le prove hanno avuto luogo nei giardini di Longstreth e la registrazione delle scene è durata solo 16 giorni su 6 mesi di lavoro.

Longstreth ha modellato la medusa assassina con Cinema 4D con uno sculpting addizionale in Zbrush. Per creare un ambiente digitale completo con i movimenti della telecamera 3D, le foto ed i video del cielo, della sabbia e dell'oceano sono stati proiettati su geometrie di Cinema 4D. Ma, al momento di creare e gestire un ciclo completo della creatura con cinque tentacoli, la pelliccia, i capelli lunghi e dinamiche soft-body il team ha chiesto l'aiuto di Pryce Duncalf, un animatore di personaggi con grande esperienza.

Per la scena finale, dove il gigante Hellyfish distrugge il molo di Tybee, è stato creato un modello esatto del molo con Cinema 4D e poi l'immagine reale è stata proiettata sul modello 3D. Poiché l'interazione con il personaggio si è rilevata troppo complicata per una totale simulazione dinamica, ogni singolo pezzo del molo ha costituito un fotogramma chiave. "I deformatori di Cinema 4D sono stati essenziali per questo processo di animazione", spiega Longstreth.

Per un effetto più drammatico, alcune scene sono state rallentate al 33%. Questo significa che era particolarmente importante eliminare eventuali imperfezioni dell'animazione, poiché sarebbero state più facili da individuare al rallentatore.

La scena notturna di apertura è stata girata su green-screen, per consentire un maggior controllo del movimento della camera per l'illuminazione. Le riprese sono state effettuate da ogni angolazione, tra cui avvolgenti dolly shorts monitorati con PFTrack di PixelFarm. Il cielo notturno era un matte painting a 360 gradi, arricchito da nuvole in movimento, dal litorale all'orizzonte e da un faro lampeggiante. 


"La realizzazione realistica dell'acqua è stata la sfida più grande", afferma Longstreth, che ride dopo aver detto con serietà "abbiamo dovuto usare ogni trucco possibile". Per le scene che hanno richiesto l'acqua digitale, sono stati combinati Cinema 4D e RealFlow per ottenere risultati migliori.

Per creare la sensazione di essere sott'acqua, sono stati aggiunte alghe galleggianti, sporcizia e bolle con il plugin Trapcode Particular di After Effect, che ha permesso il pieno controllo della densità, delle dimensioni e dell'animazione. Optical Flares di Video Copilot e Action Essentials sono stati usati per aiutare a legare insieme le scene. In tutto, più di 20 artisti hanno collaborato alla post-produzione.

Appena concluso il film si è deciso di farlo vedere gli amici, al cast e alla troupe di Savannah. "Anche i bambini ridevano e questo è stato molto gratificante", ricorda Longstreth, "perché se l'umorismo viene capito significa che siamo riusciti nell'intento. Non volevamo qualcosa di raccapricciante; volevamo fosse materiale per Halloween, come i Greemlins o i Ghostbusters".