Il Whisky Ballantine’s Svela i Suoi Segreti in CGI image

Il Whisky Ballantine’s Svela i Suoi Segreti in CGI Lo Studio Found racconta come Cinema 4D ha contribuito alla realizzazione della campagna "Too Good to Hide".

Lo scotch whisky Ballantine’s è in circolazione da quasi duecento anni, e ciò che finisce nelle sue famose miscele è un segreto ben celato. Recentemente però l'azienda ha alzato lievemente il sipario con una nuova campagna dal titolo "Too Good to Hide“. Realizzato interamente in computer grafica dallo studio londinese Found, e dall'agenzia creativa, Cubo, il filmato al centro della campagna racconta la storia di tre malti singoli appartenenti alle famose miscele Ballantine’s, ora disponibili singolarmente.

Costruito interamente in Cinema 4D, e con il supporto di software e plugin aggiuntivi, Found ha lavorato con Cubo per creare un ambizioso filmato di due minuti, che inizia all'interno di una fittizia Casa Ballantine’s per poi esplorare alcune delle qualità uniche delle distillerie Miltonduff, Glenburgie e Glentauchers.

Oltre al filmato vero e proprio, il team di Found ha creato delle versioni più brevi e altri contenuti per i social media. Inoltre, in collaborazione con Cubo, ha sviluppato elementi ad uso digitale e per la stampa. Ho parlato con Mike Sharpe, direttore creativo e socio fondatore di Found, e con Ryan Locke, direttore artistico e animatore senior, dell’approccio 3D a quello che era stato originariamente concepito come un film live-action. Ecco cos’hanno raccontato:

Mike Sharpe: Avevamo realizzato un cortometraggio dal titolo Mondegreen, loro l'hanno visto e ci hanno convocato per parlarci del progetto. È fantastico quando un progetto personale si trasforma in un lavoro commerciale. E si intravedono sicuramente delle correlazioni tra Mondegreen e quello che abbiamo fatto per Ballantine's.

M.S.: Il film è stato originariamente concepito in una prospettiva live-action. Volevano che noi valutassimo la loro idea e offrissimo degli spunti di riflessione. Abbiamo molta esperienza nel live-action, ma oggi ci occupiamo molto anche di animazione fotorealistica. Il team creativo di Cubo ci ha illustrato step-by-step le varie scene del film, che si spostavano da una location all'altra. Ci è parso incredibile. Ma data la quantità di location e di allestimenti richiesti, abbiamo suggerito di lavorarlo in computer grafica.

Eravamo tutti d'accordo, e ci hanno spiegato che il film era il pezzo forte di una campagna molto più ampia. Avremmo dovuto consegnare filmati indipendenti, risorse per i social media e tutte le immagini per la campagna stampa. Le risorse per la stampa hanno un aspetto molto più nitido e pulito rispetto agli elementi animati, e in molti casi, per ottenere l'aspetto nitido voluto, abbiamo semplicemente renderizzato le scene del film con una fedeltà e un numero di pixel molto più elevato.

M.S.: Cubo aveva avuto un'idea geniale per questo, e la sceneggiatura era a dir poco fantastica. Abbiamo lavorato insieme per realizzare quello che loro avevano immaginato come un viaggio senza fine ne inizio. Siamo partiti da uno storyboard per proporre la nostra visione di come le cose dovessero funzionare in termini di narrazione. Poi siamo passati ad un'animatica per verificare i tempi e poi alla previsualizzazione. Usiamo sempre Cinema 4D per fare questo. Passare dall'animatica al previz è estremamente importante quando si testano i movimenti della telecamera e le tempistiche. Provengo da un background live action, e mi piace poter testare tutto in previz.

Allo stesso tempo avevamo un team di persone che modellavano i vari asset, e avevamo anche una lista lunghissima di cose da fare, tra cui le icone chiave del brand, il mulino ad acqua, il cottage e i camini a pagoda. Tutte le immagini chiave che abbiamo modellato per il film sono basate su luoghi reali delle tre distillerie. Il progetto architettonico di Casa Ballantine's ci ha preso comunque la maggior parte del tempo. Avevamo raccolto numerosi riferimenti architettonici da tutto il mondo, in modo da poter progettare un edificio che avesse l'aspetto e la funzione desiderata. La cultura di Found è che ci piace "vedere le impronte digitali delle persone" su ogni lavoro. Desideriamo che nessuno si senta un semplice operatore. Così ci siamo seduti intorno ad un tavolo come una vera squadra e abbiamo esaminato tutte le idee disponibili, così ognuno ha potuto scegliere ciò che meglio si adattava alle proprie capacità.

Ryan Locke: Ho lavorato agli storyboard e al previz con Mike e ho guidato il nostro team di animazione. Ho anche realizzato molti dei mockups architettonici. Il whisky spesso fa pensare al buio e alle botti di quercia, sporche e polverose. Ma questo film era per il mercato asiatico, dove le cose hanno un tono più leggero e moderno. Il filmato doveva avere sì un tocco di tradizione, ma in un contesto più contemporaneo, e le architetture della sala dell'albero e dell'atrio all'interno di Casa Ballantine's sono quelle che meglio rappresentano questo connubio.

M.S.: Una grande sfida! I frammenti di vetro appesi intorno a loro sono una sorta di scultura ottica intorno cui ruota la telecamera. In alcuni punti chiave i frammenti si accostano creando la forma di una bottiglia di whisky, e per questo era necessario conoscere l'angolazione da cui avremmo ripreso la scena per non dover riposizionare tutti i pezzi in caso di errore. Abbiamo illuminato la stanza in modo che la luce giocasse con il vetro.

R.L.: È stato molto impegnativo dal punto di vista tecnico. Ciascuna "fiala" di vetro conteneva del liquido, quindi i tempi di calcolo di tutta la relativa riflessione e rifrazione sono stati enormi. Abbiamo provato alcune tecniche studiate per eseguire l'effetto parallasse in modo che tutto si allineasse a formare la bottiglia, ma alla fine la cosa più semplice è stata quella di posizionarle tutte a mano.

M.S.: Questi inserimenti in CGI sono stati fonte di numerose discussioni perché cercare di abbinare fotografia e CGI è spesso complicato. La modellazione delle bottiglie era relativamente semplice, ovviamente, ma ottenere l'illuminazione giusta, in modo da poter mostrare correttamente l'immagine dell'etichetta, ha richiesto parecchi tentativi, come anche ottenere l’aspetto cangiante e il colore giusto del whisky. Ogni singola bottiglia di malto, inoltre, aveva una propria roccia associata che andava modellata; abbiamo dovuto affidarci alla fotogrammetria per ottenere le giuste sfumature.

M.S.: Una volta facevamo molti film tradizionali di alto livello, ma i budget si sono piuttosto abbassati negli ultimi due anni. L’abbiamo vista come un'opportunità per affrontare il cinema in modo diverso. Possiamo testimoniare che grazie a Cinema 4D e al motion design in generale tutto questo è possibile. Attualmente stiamo realizzando un nuovo filmato per la campagna "Too Good To Hide", che promuove i whisky al malto di 18-23 anni. Stavolta il filmato ha un'ambientazione notturna, il che gli conferisce un aspetto completamente diverso. Ci stiamo divertendo tantissimo ad aggiungere fonti di luce e a creare scene al chiaro di luna. Sarà bellissimo!


Author

Meleah MaynardAutrice/Editrice – Minneapolis, Minnesota