Immortalys: Viaggio Psichedelico nello Spazio

Per il trailer del nuovo album di Ivan Torrent, David Ariew ha creato iridescenti creature marine portandole nello spazio.

by Meleah Maynard

David Ariew, 3D generalist di San Diego, è un’artista che ama lavorare sotto pressione e che ha sufficiente immaginazione da eccellere in tutti i tipi di sfide creative. L’artista spagnolo Ivan Torrent ha provato a contattare David via email, chiedendogli se volesse creare un trailer per il suo secondo studio-album “Immortalys”. David ha perso però tutte le successive email inviategli da Ivan, così si è ritrovato con sole 3 settimane effettive per la produzione. Tuttavia, non ha esitato ad accettare il lavoro!

Per fortuna tutto è filato liscio nella collaborazione tra Ariew e Torrent, che aveva già raccolto diverse immagini di riferimento, incluse delle magnifiche cover art dell’artista venezuelano Carlos Quevedo. Ariew ha usato principalmente Cinema 4D e Octane, oltre ad una balena pre-animata di Turbosquid, per creare un trailer esteticamente inte-ressante in cui una balena iridescente viaggia da un universo magico ad una futuristica città sulle nuvole.

Abbiamo parlato con Ariew della creazione di questo trailer e di come i suoi lunghi ca-pelli, e la sua crescente passione nel pubblicare tutorial per Octane, gli abbiano valso il soprannome di “Octane Jesus”.

Ok, partiamo con la faccenda dell’Octane Jesus. Da dove è partita?
David:
Stavo creando dei tutorial per Octane insieme a EJ Hassenfratz e sono diventati sempre più popolari. Sempre più persone mi hanno visto ed alcuni hanno iniziato a chiamarmi Octane Jesus. Altri dicevano che assomigliavo anche a Grizzly Adams. Non avendo idea di chi fosse quest’ultimo, ho deciso di restare su Octane Jesus perché mi sento decisamente un evangelista di Octane. Mi piace spiegare, ed allo stesso tempo sono un creativo: un mix perfetto per me. Basta dare un’occhiata a questi tutorial.

Qual è stato il passo successivo dopo aver visto le immagini di riferimento di Ivan Torrent?
David:
Ivan aveva già tonnellate di idee, anche senza le immagini di riferimento, oltre ad un’intera cartella Dropbox piena di video che aveva raccolto. Mi ha quindi spiegato come voleva far fluttuare la balena per farla apparire gigantesca. Ero elettrizzato dal fatto che avesse così tante idee ma al tempo stesso ne ero intimidito. Credevo si aspet-tasse la stessa qualità di immagine e ho pensato: “OK, mi stai mostrando il lavoro che è stato fatto da migliaia di artisti nel corso di un intero anno, mentre io sono un ranger solitario con sole 3 settimane a disposizione”. Le sue aspettative comunque si sono rivelate molto realistiche e la scadenza ravvicinata è diventata un vantaggio perché potevamo scatenare la nostra immaginazione per poi ridurla agli elementi essenziali.

Al posto di far uscire la balena dall’acqua, ho proposto ad Ivan di farle iniziare il viaggio nello spazio. Era molto più semplice e appariva ugualmente bello. Ivan era d’accordo con me: un cliente perfetto! Aveva sì tante idee, ma anche delle aspettative realistiche, e quando creavo qualcosa che gli piaceva si mostrava davvero entusiasta! Aveva lavo-rato ben 2 anni al nuovo album e crearne il trailer è stata un’esperienza davvero emo-zionante per lui. Avevamo entrambi lo stesso obiettivo: creare il video più cool possibi-le… in sole 3 settimane. Vorrei averci potuto lavorare per un anno intero, è stato davve-ro un grandissimo art director!

Parlaci un po’ della scena in cui la balena raggiunge la città sulle nuvole.
David:
Quando la balena raggiunge la città, in uno degli edifici si nota una sorta di faro luminoso che emette la stessa energia della balena. Ivan voleva creare un collegamento con il bagliore azzurro sulla copertina dell’album, quindi l’ho applicato alle balene, al faro, alle finestre e alle particelle nella scena finale. La scena con la transizione dallo spazio alla città sulle nuvole è stata una delle maggiori sfide e vorrei aggiungere che la mia fidanzata Chelsea Starling è stata di grande aiuto. Era davvero intrigata dal progetto e i suoi suggerimenti mi hanno dato l’ispirazione per lavorare di più su alcune scene. Avevo unito due movimenti di camera, per esempio, ma lei ha detto che, anche se funzionava bene, sarebbe stato molto meglio se avessi aggiunto la città sull’orizzonte, in modo che lo spettatore potesse avere un assaggio di ciò che lo aspettava.

Come hai creato la scena delle nuvole?
David:
Per la prima metà del trailer ho usato per tutte le nuvole il VDB Mega Pack che mi ero fatto prestare dal mio amico Mitch Myer. L’unica eccezione è il lieve strato di nebbia sullo sfondo, che avevo già creato diversi mesi prima per l’intro di un tour di Katy Perry. Nella seconda metà del trailer, per la città dorata sopra le nuvole, ho usato per le nuvole gli oggetti Fog Volume di Octane. Per evitare che apparissero generate al computer, ho creato un secondo oggetto Volume con nuvole molto irregolari posizionate appena al di fuori della profondità di campo, per rompere il contorno delle nuvole stesse e farle apparire più realistiche.

Come è nato il magico scintillio della balena?
David:
Vista la scadenza ravvicinata ho dovuto optare per diverse scorciatoie, ad iniziare dall’acquisto della balena da Turbosquid. Ha funzionato davvero bene ma non ho utilizzato le sue mappe texture. Ivan voleva che il bagliore provenisse da sotto pelle, quindi ho sperimentato varie alternative e alla fine ho scelto di usare Trapcode Form di After Effects per applicare una texture animata. Ho creato le faville dorate e l’aspetto iridescente con Octane e ho utilizzato lo shader Thin film di Octane per creare il baglio-re. Adoro i vividi riflessi verde/azzurro sul profilo della balena. Ha un aspetto davvero magico, da sirena, oltre a ricordare i colori dell’album di Ivan.

Come hai creato la città?
David:
Ho utilizzato un kit di KitBash 3D. Gli elementi del kit hanno tutti lo stesso stile, io ho utilizzato il Kit Art Deco. I kit sono davvero convenienti visto ciò che offrono: poche centinaia di dollari danno accesso ad una città completa che si può assemblare, texturizzare ed illuminare. Ho creato la mia città in modo quasi simmetrico, con il ponte e l’edificio principale come elementi centrali da cui potevo far passare e poi sollevare la camera. Gli edifici sullo sfondo sono asimmetrici e sono più sparpagliati rispetto a quando li posizioni manualmente, ma mi piaceva molto questo effetto di irregolarità. L’insieme degli edifici sullo sfondo ha aggiunto un livello ulteriore di dettaglio e ha aiutato a far apparire enorme la città.
Qui potete dare un’occhiata al tutorial di David su KitBash 3D:

Come hai creato i titoli di chiusura?
David:
I titoli di chiusura dovevano essere leggibili… è ovvio! Ma visto il modo in cui avevo illuminato la scena questo non era possibile. Quindi ho dovuto trovare una solu-zione per far risaltare le scritte sullo sfondo. Ho finito per allargare molto l’apertura creando una profondità di campo molto bassa, dove solo il testo era a fuoco. Allo stesso tempo, ho diminuito l’illuminazione dello sfondo, il che ha fatto risaltare ancora di più il testo. Se si guarda da vicino, nella parte alta della scena, potete vedere anche varie piccole fonti di luce davanti e in mezzo agli elementi del testo.

Desideravo che i titoli di chiusura avessero la stessa atmosfera epica e profonda della musica dell’album. Il brano, con il suo rimbombare profondo unito al canto delle balene, era davvero evocativo. È stato davvero divertente da animare! La musica di Ivan è davvero singolare ed è stato davvero fantastico lavorare con qualcuno in grado di aggiungere fantastici elementi di sound design e adattare la musica all’immaginario. È stata una collaborazione straordinaria che ha reso a sua volta davvero speciale il progetto.

Meleah Maynard è una giornalista e autrice freelance di Minneapolis, in Minnesota

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