Parco Tematico virtuale

Lo Zoo di Hannover ha Programmato di Espandere il suo Parco Tematico con "Yukon Bay", un Paesaggio dell'Alaska di 25 Ettari.

Per attirare nuovi sponsor e coprire almeno una parte dei 25 milioni di euro necessari per la costruzione di questo progetto, era necessario utilizzare uno strumento di marketing veramente accattivante. Quindi, per pubblicizzare "Yukon Bay" , è stato deciso di creare una visualizzazione 3D . Questo è diventato il primo progetto 4D-CAD, creato utilizzando CINEMA 4D.

Lo studio di architettura di Dan Pearlman, ha fornito i progetti 4D-CAD utilizzati per dar vita a "Yukon Bay". La visualizzazione 3D ha reso possibile camminare attraverso il Parco Tematico virtuale e pianificare in anticipo le ulteriori elaborazioni del parco.

Klaus Michael Machens, direttore dello Zoo di Hannover ha dichiarato, "E' stato il primo progetto dove abbiamo ottenuto un ambiente virtuale talmente realistico, attraverso il quale poter "camminare" e controllare la qualità dell'intero progetto."

Il Parco Tematico virtuale è parte di un DVD interattivo, il quale include un'animazione di 10 minuti, numerose immagini ad alta risoluzione e viste panoramiche.

Il DVD può essere acquistato direttamente nell'Hannover Zoo.

Composto da:
Piani 2D, atmosfere e bozze che sono servite come riferimento per la visualizzazione in 3D (Dan Pearlman).

Con queste risorse in mano, la modellazione del paesaggio e la distribuzione degli alberi in CINEMA 4D è subito iniziata. I vari edifici sono stati disegnati utilizzando applicazioni CAD e poi importati in CINEMA 4D dove sono stati integrati nel paesaggio.

Dopo che sono state completate varie scene e vari setup, sono state create e renderizzate numerose animazioni con CINEMA 4D.
Poichè la visualizzazione in 3D e il design del parco a tema sono stati effettuati contemporaneamente, la produzione è durata 9 mesi.

Appaltatore:
Zoo Hannover GmbH
WWW: www.zoo-hannover.de

Produzione, concezione, storyboard, artista 3D, suono:
4D-CAD
WWW: 4D-CAD

Design:
Marken Architektur Dan Pearlman
WWW: www.danpearlman.com